M A N I F E S T O

Specula è un progetto phygital in cui Beatrice Bottini e Sara Garutti propongono al pubblico di imparare a guardare la realtà attraverso nuove prospettive. Uno spostamento nello spazio e nel tempo, da cui nasce il binomio dato dalla traccia e dall'interazione tra la persona e la tecnologia. Fulcro principale è il filone che nasce tra scienza e fede, tra scenari reali e irreali.

La concezione di come immaginavo e osserviamo l'universo probabilmente la più antica delle scienze naturali, si perde nell'alba dei tempi, antica quanto l'origine dell'uomo. Il desiderio di conoscenza ha sempre incentivato gli studi astronomici sia per motivazioni religiose o divinatorie, sia per la previsione degli eventi: agli inizi l'astronomia coincide con l'astrologia, rappresentando allo stesso tempo uno strumento di conoscenza e potere; solo dopo l'avvento del metodo scientifico si è giunti a una separazione disciplinare netta tra astronomia e astrologia. 

Fin dai tempi antichi, gli uomini hanno appreso molti dati sull'universo semplicemente osservando il cielo; i primi astronomi si servirono unicamente della propria vista o di qualche strumento per calcolare la posizione degli astri.

Nelle società più antiche la comprensione dei "meccanismi celesti" contribuì alla creazione di un calendario legato ai cicli stagionali e lunari, con conseguenze positive per l'agricoltura.

Sapere in anticipo il passaggio da una stagione all'altra era di fondamentale importanza per le capacità di sopravvivenza dell'uomo antico. Pertanto l'investigazione della volta celeste ha costituito da sempre un importante legame tra cielo e terra, tra uomo e Dio.

Con l'invenzione del telescopio l'uomo è riuscito ad indagare più a fondo sulle dinamiche celesti, aprendo finalmente una "finestra" sull'universo e le sue regole. Sarà poi l'evoluzione tecnica e l'avvio delle esplorazioni spaziali ad ampliare ulteriormente il campo di indagine e le conoscenze del cosmo.

Il progetto Specula vuole mettere in risalto il cambiamento e l'evoluzione della storia dell'astronomia tramite delle "tracce" che raccontano come ogni singolo pianeta sia mutato agli occhi dell'uomo. 

La Dea Urania, dea dell'astronomia e della geometria, rappresentata da un abito azzurro, coronata di stelle, mentre sostiene con le mani un globo, è colei che guiderà gli spettatori alla scoperta del cosmo e delle sue storie. 

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